Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/213

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174 Dell'Historie de' Galli Senoni.



Suasa á Pelasgis hic condita; posteá Senonum Civitas nobilissima, vt Amphiteatrum, marmora statuæ, inscriptiones, & numismata, adhuc inter extremas eius reliquias reperta testantur.

Ab Alarico funditus deleta, & iam diù etiam soli notitia penes Historicos labefacta.

Iulio de Ruere Card. Vrbinens. annuente ab Octaviano Vulpello A.S.Angelo, & filijs quasi emortua ad lucem restitula est. Anno D. M.D.LXIX.

Altri asseriscono, che gli Umbri antichi, dentro questo ameno sito dai fondamenti l’ergessero, per habitarvi sicuri, e senza venire da’ nemici turbati, godersi di quelli ameni, e delitiosi campi quietamente i frutti: trovandosi hoggi per testimonianza di questo, in molti luoghi di quella Regione diversi fondamenti di Umbri edificij, specialmente alle ripe del Cesano fiume, dentro il Mondaviese Territorio.

Altri per l’istessa ragione, affermano di certo, che da’ Toscani fosse quivi cotanto degna Città, edificata non solo; mà di superbe strutture abbellita. Non mancò parimente chi disse, la medesima da’ Senoni, con Sinigallia insieme havere tratti i principij, ben che molto questa di quella più humili; Onde Polibio di Sinigallia parlò, e non di essa.

Molti, meno antica facendola, dissero, ch’ella de’ Soldati Romani fosse legitimo parto, quando da Caio Flaminio, sotto il Consolato di M. Lepido