Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/221

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182 Dell'Historie de' Galli Senoni.

Arte scultoria per ornamento de Tempij, & edificij sontuosi, e da'suoi confini non molto distante le Pecorare, Contea de gl'Ubaldini Urbinati, Orsacciola, e la Città d'Urbania; Frontino più à basso, Farneta, Monte Delce, ove d'Asdrubale in sontuosa Tomba l'ossa conservansi, Monte Sarcello, Monte Falcone, con l'Acqualagna sua civil contrada, Petrolata sopra del Monte, à tutti noto per le vittorie gloriose, che alle sue radici contro Totila riportò Narsete, & alle falde del medemo vicino al Forlo il Castel Pagino. & ivi nella Flaminia frà Ponente, & Ostro ritorcendosi il corso, all'Acqualagna passati i ponti Candianesi, in humil colle Piano di Lentaggio mostrasi, e più dentro Naio con la sua Badia, Monte l'Abbato, Monte Sircoli, e le Contee Gerine, e Leonelle de' Martinozzi Patritij Fanesi, Massa, Carello, Castiglion de' Sivardi, e sù la Penisola del Borano, e del Bosso la Città di Cagli, e nei fonti Boani cinque miglia più dentro la Terra nobile di Cantiano, dalle cui viscere continuamente produconsi huomini Illustri, e d'ogni virtù ornati. Scorso da Borea l'ampio Contado di Cantiano sudetto, & à dietro lasciandosi li suoi ricchi villaggi, nella Montuosa Provincia di Vaccareccia s'entra, la quale ad un solo Ubaldino donata essendo, hoggi divisa, da molti, che da quello discendano, vien dominata, si come Apecchio, e pietra Gialla co'l titolo di Contea, de gl'Ubaldini, che in Gubbio soggiornano. la Carda da quelli, i quali benche estinti immortali col proprio valore si fecero alla memoria de gli huomini, come le penne de' Scrittori affermano, Castiglione di S. Bartolameo, e Buscioccheto, similmente con titolo di Contee hoggi da Giulio Ubaldini possedute: Montefiore, e Colle Stregone da quegli che in Iesi, & Cantiano fermate hanno l'habitationi. Monte Vicino, e Faguilla da altri della medesima casa. Per linea retta da Vacareccia verso l'Occaso l'Apennino varcandosi, ne i fonti Marecchi, & in tutto quel spatio che sino à fonti Crustumi s'ollarga, le seguenti castella per ordine, come quì sotto si scrivono, situate trovansi, cioè, Val Civignana, Cocchi, Captile, Monte del Breve, Montefortino, Fresciano, Bancuccio, Pretella, Signo, Lucimburgo, Sestino, Valenzano, Palazzo di Carpagno, Campo, Montirone, Frasengo, Monte Romano, Marigliano, Rocchetta, e Bascio, da cui uscì Frà Matteo Minorita, che alla stretta Riforma di S. Francesco diede l'humil principio; la quale con gran fortuna ne' progressi augumentandosi, utilissima riesce alla nostra fede, Cataia appresso, e Mercatale, Santa Soffia, Cicogna, Billi, Miratoio, il Sasso di Simone, Toriola, Vigliano, S. Sisto, Lununo, Frontino, Caccile, Monasterio, Lupaiola, Pietra Caola, Pignano, Mondignano, Pietra Rubbia, e quivi il famoso Monte di Carpegna, altre volte descritto; con la sua feracissima Contrada, che di Ville, e Castella coperta, le falde, e le radici d'esso, à guisa di cerchio il suo centro, da ogni parte circonda;

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