Pagina:Itinerario per escursioni ed ascensioni alle più alte cime delle Alpi Apuane.djvu/50

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avventurarsi a quell’aereo passaggio, e si contenta della stupenda veduta che si ha assisi sul ciglione del monte dinanzi all’apertura, allora gli parrà d’essere nella platea d’un teatro e vedere per la bocca di quello strano proscenio un paesaggio grandioso, sublime; monti, rupi, villaggi, foreste e in fondo un cielo sereno e il mare tranquillo riflettere con perpetuo tremolìo i raggi del sole. Il Giansonio ne pubblicò un’incisione nelle sue tavole delle illustri città d’Italia.

La gita al Monte Forato sarà meglio farla nel discendere anzichè nel salire la Pania, perchè si risparmierà tempo e fatica. Chi voglia rinunciare, e farebbe male, alla sorprendente veduta del Monte Forato, potrà da Cardoso seguire l’aspro sentiero che passando per Pruno conduce ai prati di Mosceta.

La salita della Pania, da questa parte è faticosissima; il sentiero, in alcuni punti appena tracciato, è praticato solamente dai così detti uomini della neve, onde è a preferirsi la via lunga, mulattiera, di Levigliani e delle Volte.