Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/15

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14 delle disposizioni personali.

conto d’impetuoso oragano, o la dipintura del regno infernale, nelle di cui profondità è disceso Milton, cagionano un sentimento di satisfazione frammisto ad orrore: la vista al contrario di praterie smaltate di fiori, di valli frammezzate di ruscelli che le fertilizzano e che veggono crescere sulle loro sponde abbandonevoli pascoli; una scorsa della poetica musa nell’Eliso degli antichi, o vero la descrizione della cintura di Venere fatta da Omero, eccitano pure piacevole sentimento, ma che ha certo che di ridente e di lusinghevole. Ei fa mestieri, onde le impressioni della prima specie possono essere su di noi prodotte con tutto il vigore che loro appartiene, che noi abbiamo in noi stessi, un sentimento del Sublime; le altre, per essere ben sentite, esiggono il sentimento del Bello. Antiche quercie e le ombre folte d’un sacro bosco sono sublimi; letti di fiori, piccole macchie ed arbori tagliati ad arte son belli. Sublime è la notte; bello è il giorno. Le anime che posseggono un sentimento pel sublime saranno tratte, con una irresistibile forza, verso le sublimi idee dell’amicizia, del dispregio del mondo, dell’eternità, della silenziosa calma d’una bella sera, lorchè la tremola luce delle stelle si distingue nell’ombre notturne, e quando in mezzo a questa pausa della natura, è sospeso all’orizzonte il globo della luna. Il brillante giorno, eccitando del tutto all’attività inspira un sentimento di gioia. Il sublime commuove. Il bello incanta. La figura dell’uomo, al momento in cui vien dominato dal sentimento del sublime, è seriosa e grave, qualche fiata fissa ed attonita: per converso, il vivo sentimento del bello annunziasi con uno