Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/20

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al subpime ed al bello. 19

more: quella d’ammirazione. Il primo adunque di tali sentimenti può essere del sublime, ed il secondo del sublime nobile. L’aspetto d’una piramide egiziana solleva lo spirito, come ce ’l


    ribile... e perchè sfuggir volea al più presto quella ineffabile vista che per me riusciva sì terribile e trista... Passa un momento, che per me fu di grande durata, e sono appagato nell’atto che nulla scorgeva a me d’intorno, se non che la figura del risplendentissimo globo xx 1 ...: — e la secreta forza non mi tragge già in abbissi di fuoco, ove con milli squisiti tormenti foss’io cruciato da spiriti innumerevoli, deformi, che a guisa dell’insetto abitatore del fuoco, franchi vi comminassero per entro, — non in simili abbissi son tratto, ma si bene, primamente in tutta la immensità dell’universo, ove era scomparso ed ogni nube, ed ogni stella, ed ogni cometa, ed ogni altro globo luminoso — ma pur non v’era spenta la luce, essendo tutto quello spazio immenso come quando è surta l’aurora — allora le struggitrici liste del fulmine — incenerendomi — mi avrebbero preservato a tanta pena. — Vagava terribilmente per ogni lato senza trovare un segno, un limite qualunque che aleggiasse il vuoto della mia esistenza — più io progrediva, più l’abbisso mi si apriva al di sotto — oh se avessi potuto distruggermi! — oh se allora mi fosse stato concesso di annichilirmi! — Parvemi di trascorrere per più d’un secolo, in sì penosissimo stato, quando nuovo tormento comincia a cruciarmi. — Un immenso oceano, ove non più cetacei, non più delfini, polipi — ravvisavansi — oceano senza fondo — interminabile; — in esso — vo-

    1. Così mi circonfulse luce viva
        E lasciommi fasciato di tal velo
        Del suo fulgor, che nulla m’appariva

      Dante Parad. Cant. XXX.