Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/21

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20 delle disposizioni personali.

dice Hasselquist, più che non può altri immaginarselo da una scritta descrizione; nobile e semplice n’è però l’architettura. La chiesa di S. Pietro in Roma sarà magnifica, perchè su d’un piano semplice e vasto, cosa che vi sarebbe propria ad eccitare il sentimento della Bellezza, come, per esempio, l’oro, i mosaici, i quadri e le statue, ed è talmente divisa, che la sensazione del sublime è quella che prevale su tutto il resto: l’effetto che ne risulta mette quest’edifizio nella categoria del magnifico. Così diremo che un arsenale debb’essere nobile e semplice; un palazzo di residenza, magnifico; un casino di campagna, bello ed ornato con ricercatezza.

Una lunga durata e sublime: trattasi del tempo trascorso, essa è nobile. Mirasi in un avvenire a perdita di vista, ha qualche cosa di terribile. Rispettabile è un edifizio della più alta an-


    ragini infinite, per le quali era tratto a vagare per sempre — senza trovare riposo. — Larghi sospiri traeva dal mio cuore in uno stato sì affannoso — ma sempre nuove eran le pene mie, i miei tormenti, e sempre piena la mia esistenza per sentirne l’atroce influenza; — quando mi veggo tratto in una immensità tenebrosa — sempre uniforme — e indarno vi avresti cercato un raggio che ne rendesse men desolante l’orrore, giacchè nulla parte lasciava ai miei sensi di riguardare il mio essere, come le prime — in essa conosceva d’esistere solo in forza della consapevolezza della mia esistenza che soffriva il terribile strazio — Ma a forza di respirar fortemente, nell’atto che il mio cuore pareva mi balzasse dal petto, io mi risveglio — e compreso da sì orribile pena che meritar mi potessi, diversamente regolai la mia vita, e adorai prostrato la divina sapienza cui rifugge lo sguardo delle nostre mancanze.

    (Il traduttore)