Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/6

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V

possono o nò favorire a far sì che i simili restan contenti di lui. E non dirai forse che pertinacia di disavventure, e casi malaugurati, ed imperversare d’uomini tristi, e conversar di malvaggi ritrassero molti dal buon intrapreso cammino, sino a far cambiare il proprio temperamento? Questa osservazione farà forse ognun persuaso di quel che m’intendo, e farà pure molti indulgenti sui difetti di tanti che per siffatte cagioni mal soddisfano e l’animo e il cuore de’ simili. Ciò posto, non vi sarà affatto indulgenza per chi trovasi per sua sfortuna aver sofferta l’influenza di simil cagioni? Feconda pure di altre osservazioni a chi si fà a meditarla può essere la presente operetta; percui, onde non riuscir tedioso, mi ristò dall’aggiunger parola sulle cose che tratta.


Il traduttore.