Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/5

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IV

spalle, come sventuratamente costumasi, piuttosto che d’ammonirli con tale dolcezza da non far misgradire il satevol ricordo, e, ove non voglia ciò farsi, preparare con bei mezzi e indiretti, e con belle maniere, il trionfo della virtù sulla nostra inferma natura; giacchè, scorgendo ognuno le caratteristiche degli umani temperamenti, di che con tanta verità si occupa il nostro filosofo, facilmente si persuade, agire ognuno per forza interna di sua fisica costituzione, ed a seconda di quel sistema con che per se si distinguono i varii rapporti delle cose, delle azioni e dei doveri (e con ciò non bramo s’intenda ch’io nulla parte conceda all’animo nostro nelle proprie determinazioni, sola divina favilla di cui a noi fu larga la provvidenza del Nume in questa nostra esistenza), atteso ogni psicologico sistema che fa il corpo carcere, lente e quasi osservatorio dello spirito, come potranno gli uomini convenire nell’osservare le cose allo stesso modo, e delle cose gli stessi rapporti, se son forniti, se m’è così permesso d’esprimermi, di lenti tutte diverse? Aggiungi le varie circostanze in cui trovasi ognuno che lo