Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/61

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60 del sublime e del bello

ra e sublima i gusti di questo sesso, non pel merito della vinta difficoltà, ma come dando luogo ad emozioni fatte per ingrandir l’anima, di cui le mettono allora in moto tutte le morali a sensibili facoltà. Lungi dalle donne una fredda e speculativa istruzione! Sempre sentimenti, sempre impressioni, e quelle precipuamente che si volgono ai più potenti interessi della loro situazione nella vita sociale e domestica! e in ciò stà riposto ciò che rende sì rare le buone educazioni in tal genere. A poter pervenire alla perfezione, ricercano per parte di coloro che le intraprendono, talenti, esperienza, e sovra ogni altra cosa, un cuore ridondante di sentimento. Potrà una donna far a meno di qualunque altra istruzione, supplirvi almeno essa medesima, cosa ch’è dimostrata da numerosissimi esempi1.

Bella debb’essere la virtù delle donne2: quella degli uomini conviene che sia Nobile; s’asterranno esse dal male, non come da una ingiustizia, ma come da cosa brutta ed abietta; il bene stesso non otterrà il loro suffragio che per l’aspetto suo di bellezza. Le parole dovere e necessità disconvengono al loro orecchio; im-

  1. Potremmo citare, tra noi, (Francesi), per pruova di questa verità, la maggior parte delle nostre donne celebri per le loro cognizioni, e specialmente le signore Dacier, La Fayette, Maintenon, Sevignè, Rolland, ec.

    (Keratry)

  2. Nella Severità del nostro giudizio, noi l’abbiam chiamata più innanzi virtù adottiva; bramando quì di distinguerla in più favorevole modo, la chiameremo, in un senso generale bella virtù.