Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/71

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70 del sublime e del bello

titudine ad un sentimento più dilicato, finiscono col cangiare lo lor vanità contro una folle presunzione. Ne emerge che non facendo nascere a loro dattorno alcuno attaccamento, esse provocano i soli desiderii dell’adulatore che ha mire particolari e che prepara la di loro ruina.

Molto ne dissi per ispiegare e rendere assai verisimile la differenza dell’effetto prodotto su molti uomini dal fisico della medesima donna; dimenticava io pure di comprendere, in queta impressione, ciò che unicamente appartiene alla naturale inclinazione che trae i due sessi l’un verso, e ciò che, per conseguenza, è suscettibile d’accordarsi con quella idea particolare di voluttà, di cui altri compiacesi a inviluppare il sentimento di ogni individuo. Avvegnachè, per quanto da me è dipeso, ho bramato trattare un tale soggetto senza uscire dai limiti d’un gusto dilicato.

Il Signor Buffon avea forse ragione a sospettare, come l’ha fatto, che la figura e i tratti che nell’uomo determinano i suoi primi desiderii, allora che sono ancora nuovi i suoi sensi, e che il suo cuore, in certo modo, è ancora in uno stato di verginità, servono a stabilire il tipo secondo il quale riceverà più o meno emozioni dalla presenza delle donne, secondochè queste si allontaneranno o si ravvicineranno a quel primitivo modello. Tale è secondo lui, la causa determinante d’una scelta, ove l’inclinazione abbandonata a se stessa si mostrerebbe molto meno difficile; tale è pure, secondo ei pensa, l’origine di quei capricci che, in amore, richiamano qualche fiata la nostra attenzione, e