Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/79

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78 del sublime e del bello

il loro esterno; ma non è ciò che un accessorio1, cui non conviene che noi attacchiamo maggiore importanza che non ne merita in realtà. L’essenziale si è che, nel rapporto dei sessi, l’uomo si perfeziona come uomo, e la donna come donna, cioè che tale gran molla della natura, agendo su d’entrambi nel senso della loro rispettiva destinazione, accresce la Nobiltà dell’uno e la Bellezza dell’altra. Conseguito una volta un tal fine, l’uomo, con una legittima coscienza del suo valore, potrebbe dire alla sua compagna; «non avrò il dono di farmi amare da voi, vi obbligherò almeno a volermi stimare». E sicura, a sua volta, la donna del potere dei suoi vezzi, avrebbe il dritto a rispondergli: «non sarà il nostro sesso onorato da voi come conviene che ’l sia, noi vi obbligaremo tuttavolta a careggiarci». Lorchè la condotta non si regola su questi principii, osservansi uomini cercar di piacere, affettando arie effeminate e qualche volta da donne (ma assai più di raro) aspirare al riguardo mercè di un tuono virile, e maniere disinvolte; fassi però sempre malissimo quel che si fa contra l’ordine voluto della natura.

  1. Tal conquista della civiltà sui costumi, manca insensibilmente di pregio, se si osserva che gli uomini, che sono stati di buon ora assai di frequente menati nelle brillanti società, in cui danno il tuono le donne, divengono assai generalmente esseri frivoli e noiose persone. È raro che se ne faccia alcun conto in un circolo d’uomini, in cui mal saprebbero apportare il gusto d’un intrattenimento, che per essere animato, non deve esserne men solido, e in cui il conversare serio e brioso ad un tempo, sarebbe senza interesse, se non si raccomandasse con certo scopo di utilità.