Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/12

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terna dell’uomo, lo sviluppo della sua umanità non è possibile senza la cultura della libertà esterna: e la cultura interna, è l’ultimo risultato di essa, il più bel frutto, e l’utilità più reale che essa possa produrre. La storia della cultura interna però è ancora assai più limitata della prima.

La storia della natura o sia la cosmogonìa, non altramente che la teogonìa, sono le scienze dalla divinità. Noi non ne abbiamo che la semplice idea. Per altro negli archivj segreti della natura vi sono alcuni documenti per la storia primitiva della terra. Ma parte sono inaccessibili1, e parte inintelligibili. ll tutto non è che un frammento capace di varie spiegazioni. Quindi l’iscrizione egiziana sul tempio d’Iside, o della madre

  1. A quanta profondità siamo noi discesi dentro la terra? Maupertuis ha ragione di dire, che se i re d’Egitto avessero impiegato nello scavare la terra que’ tesori che hanno consumati nell’innalzar le piramidi avrebbero fatto molto più per le scienze e per la cultura umana.