Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/188

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si è, che noi impariamo a conoscere l’acqua purificata delle fonti prima dell’acqua del mare. Non vi esiste sale, che non lo dobbiamo al mare: anche il sale minerale è pieno di conchiglie, e le sorgenti di sale lo ricevono da ammassi di sale sotterraneo, o da strati di terra salata ripieni di avanzi del mare. L’unica domanda sarebbe, se il sale è un prodotto o un estratto dell’acqua: estratto sarebbe il sale, se il mare fosse stato creato salato, e se l’acqua dolce ed il sale si fossero sviluppati iper mezzo di separazione: un prodotto dell’acqua sarebbe, se nel mare, ove marciscono tanti corpi, ed ove si scaricano le sporcizie della terra, nascesse il sale per mezzo di un meccanismo a noi sconosciuto. De Maison Neuve crede che il sale del mare nasca dal flusso e riflusso.

Comunque sia, l’acqua marina è salata, e tutto il sale, tutte le sorgenti, le valli tutte e tutte le miniere di sale sono un dono di esso, sono monumenti del suo antico dominio. Svaporando l’acqua marina, deponesi in cristalli il sale che si forma: in questa operazione l’acqua si riscalda, e sparge un odore simile alla viola mammola.