Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/340

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alta, che per mezzo di fulmini, lampi e raggi di fuoco, restò sempre visibile. Dal momento ch’entrò in Roma, la sua veemenza s’accrebbe continuamente; essa passò in mezzo alla città, entrando fra le porte di s. Sebastiano, e di s. Paolo, e uscendo fra la Porta Pia e quella di S Lorenzo, proseguì per la medesima direzione, senza che si avesse potuto sapere ove fosse scoppiata. Il cammino che fece da Ostia fino a Redicicoli sta nella direzione di sud ovest a nord est, ed importa più di 20 miglia italiane. La linea retta, per la quale si avanzò verso Roma, è inclinata al meridiano per 35 gradi circa. Il suo movimento progressivo fu estremamente rapido, benchè il padre Boscowich non abbia saputo determinare esattamente la sua velocità. Alcuni giomi prima e dopo soffiò il vento dal sud, e vi condusse molti temporali; anzi nella giornata antecedente, dopo mezzogiorno, v’era stato in Roma un fortissimo temporale. Immediatamente avanti la sua entrata in città s’ebbe una tempesta di vento accompagnata da un rumore assai cupo. Dove passò scoperse i tetti, abbattè i cammini, ruppe e disperse i travicelli, e schiantò travi con-