Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/339

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da essa vengono sorpresi. È probabile che qualche bastimento del quale non si è avuto più notizia, fu da queste trombe distrutto e disperso.

Le trombe ed i turbini non accadono però sempre di giorno, benchè questo suol essere il tempo in cui ordinariamente avvengono. La tromba terribile descritta da Boscowich1, la quale agli 11 di giugno 1749 distrusse diversi quartieri di Roma, comparve di notte. Essa si era formata sul mare, arrivò dapprima a Ostia, che giace al sudovest di Roma, e vi scoprì tetti, distrusse capanne grandi e piccole, e segnò su i campi la strada per cui giunse a Roma, con danni da non potersi descrivere. La meteora comparve come una nuvola oscura, lunga ed assai

  1. Vedi: Sopra il turbine che la notte tra gli XI e XII giugno del 1749 danneggiò una gran parte di Roma. Dissertazione di P. R. Giuseppe Boscowich. Roma 1749. Un estratto di questa trovasi nel Monthly Review mese di dicembre del 1750. Boscowich. celebre per le me cognizioni fisiche e matematiche, e testimonio oculare di questo avvenimento, dichiarò questo turbine vorticoso per una tromba, e confermò che i turbini e le trombe sono della medesima specie.