Pagina:L'Anticristo.djvu/11

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reputato appartenente ad una classe «superiore», (il sacerdote, questo negatore, questo calunniatore, questo avvelenatore della vita «per professione»), non si avrà risposta alla domanda: Che cosa è la verità? La verità sfugge dalle menti, se il suddetto avvocato del nulla e della negazione è reputato il rappresentante della «verità».


IX.


A questo istinto teologico io faccio la guerra: ho trovato le orme dovunque. Quanto ha sangue di teologo nelle vene si trova sin da principio in una posizione falsa rispetto a tutte le cose, in una posizione che manca di dignità. Il «pathos» che da esso emana si chiama la «fede»: chiuder gli occhi una volta per sempre davanti a se stesso, per non soffrire a causa dell’aspetto di un’incurabile falsità. Di questa ettica difettosa si fa una morale, una virtù, una santità; si accoppia la buona coscienza con la «falsa visione»: si pretende che nessun’«altra» specie di ottica abbia valore, dappoichè è diventata sacrosanta la sua con i nomi di «Dio», «salvazione», «eternità». Dovunque sono andato, ho scovato l’istinto teologico: è la forma più estesa, la forma veramente «sotterranea» della falsità. Ciò che un teologo ritiene per vero, «deve» esser falso: questo è quasi un criterio di verità. Il suo più basso istinto di conservazione è quello che gli proibisce di porre in chiaro la realtà, o di concederle la parola in una qualsiasi occasione. Dove arriva l’influenza teologica, son trasposte le «valutazioni», o necessariamente invertiti i concetti «vero» e «falso»: «Vero» è per esso ciò che è più pernicioso per la vita; ciò che la innalza, la eleva, l’afferma, la giustifica e la fa trionfare, si chiama «falso...» Se accade che i teologi, per mezzo della «coscienza» dei principi (o dei popoli), stendono le mani al «potere», noi non dubitiamo di ciò che si trova sempre nel fondo: la volontà del fine, la volontà «nihilista» aspira al potere...


X.


Mi si capirà in seguito se dico che la filosofia tra i tedeschi è corrotta dal sangue dei teologi. Il pastore protestante è l’avolo della filosofia tedesca, lo stesso protestan-