Pagina:L'Avvisatore elettrico Vincenzi.djvu/4

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ELETTRICO VINCENZI 205

la propria velocità; sinistro che certo non sarebbe accaduto ove fosse stato in azione l’Avvisatore Vincenzi. Mercè di questo i treni ponno correre sul medesimo binario alla distanza di soli cinque minuti, essendo in communicazione fra loro e sorvegliandosi a vicenda.

Dal che manifestamente appare che le ferrovie con un solo binario, munite di Avvisatore, si rendono ben più sicure di quello siano al presente, e che potendosi munire i tratti più pericolosi con maggior numero di sbarre, viene agevolata la costruzione delle linee più difficili. E si potrà altresì diminuire il numero de’ cantonieri, verificando notevole risparmio, e scemare la spesa di costruzione, accontentandosi sovra date linee di un solo binario.

Il Vincenzi calcola a 450 lire al chilometro la spesa occorrente per l’impianto del suo Avvisatore; ed avverte che tale spesa sarà diminuita della metà ove egli pervenga, come spera, ad addurre importante modificazione nella sua scoperta, la quale consisterebbe nel porre le sbarre sul treno e le molle lungo la via, per cui mentre aumenterebbe l’effetto utile del contatto per la trasmissione elettrica, risparmierebbe quel considerevole numero di sbarre, che costituiscono la parte più dispendiosa del sistema. Trattandosi di un interesse sovra ogni altro prezioso, quello della vita umana, le società ferroviarie, sperimentando e adottando l’Avvisatore Vincenzi farebbero savia opera, consentanea alla grave responsabilità che loro incombe. E crediamo che lievissimo aumento nel prezzo delle corse fornirebbe largamente la somma necessaria ad acquistare, come vuole equità, dal sig. Vincenzi la di lui invenzione e a sostenere le spese d’impianto e manutenzione; e l’inventore e il paese avrebbero conforto e lode dal fatto che in Italia non avvengono que’ sinistri, per cui acquistarono triste celebrità le ferrovie inglesi. Desideriamo che questa invenzione, come è frutto d’ingegno italiano, venga per la prima volta attuata in Italia, senza attendere che ci venga raccomandata e pressochè imposta dall’esempio di stranieri, più di noi solleciti nell’incoraggiare ed effettuare le invenzioni de’ propri concittadini.


A. Pantanelli.