Pagina:L'asino d'oro.djvu/228

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212 dell'asino d'oro

e gli altri dieci fussero il guiderdon della sua fatica. Spaventossi sul primo Mirmece udendo così disonesta domanda; e, senza risponder cosa alcuna, con orecchi impeciati via se ne fuggì. Ma e’ non potè fare, che quello splendor di quei bei ducati, che gli s’era fitto negli occhi, non lo seguitasse; e benchè e’ fusse lontano un pezzo, e rinchiuso in casa, veggendo nondimeno quel bel colore, tutto vi si abbagliava, e già gliene pareva essere possessore, e già gli era avviso d’annoverargli: e percotendo il suo debil legno or questo or quel pensiero, ora stava per annegare, or lontano dal periglio prendeva la via del porto; quinci lo ritirava la fede, quindi lo sospingeva il guadagno; al porto il menava la tema de’ minacciati martirj, agli scogli il ritraeva la bellezza di quell’oro: vinse finalmente il pregio la temenza della morte, la fede e la osservanza del suo padrone; e non potè avere almen tanto di pacienza, che egli indugiasse insino alla mattina. E preso a un tratto partito della vergogna, di bella mezza notte itosene al letto della padrona, tanto le seppe ben predicare, che per cupidigia di quei danari la buona femmina diede bando alla tanto guardata e onorata castità. Allora allora lo infido Mirmece tutto allegro, e parendogli mill’anni d’aver lo scellerato pregio della venduta fede, se ne andò da Filero, e raccontogli come il fatto stava, li chiese la promessa mercede: e così quella mano che non era pur usa a maneggiare quattrini, possedeva così al presente così bei ducati. Or, per non ve l’allungare, venuta una notte a lor proposito, il fedel Mirmece condusse Filero colla donna; e mentre che nelle più care vivande d’Amore i nuovi amanti con lor grandissimo piacere si cibavano, quel geloso del marito, presa la opportunità della notte, a bella posta, per vedere se egli, giugnendo all’improvviso, vi coglieva persona, fuor della estimazione d’ognuno arrivò alla porta; e picchiando, e chiamando, fece in modo che tutti quegli di casa lo sentirono. E perchè Mirmece non gli veniva ad aprir così tosto come egli avrebbe voluto, dubitando