Pagina:L'astronomo Giuseppe Piazzi.djvu/85

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76 FABBRICA DELLA SPECOLA.

alcun ostacolo, e sulla cui solidità ed elevazione si potessero fondare le più ragionevoli speranze di felice riuscimento: del che ne informai tosto S. E. il Principe di Caramanico, attuale vicerè.1»

Intanto che il palermitano Giuseppe Vincenzo Marvuglia, famoso architetto, non tardava a por mano ai lavori che in meno d’un anno dovean dare compito il nuovo osservatorio, il Piazzi, costante nelle sue osservazioni, recita (1790) nell’Accademia degli studi il suo dotto Discorso sopra l’Astronomia, nel quale dà indizio di quanto abbia fatto fuori d’Italia, di quanto possa ripromettersi il paese dalle sue nuove fatiche. Da allora ei non attende che a poter conservare coi fatti il valor de’ princípi, non mira che a uno scopo, non vive più che per la scienza. E’ vuol provare che le speranze poste su lui, e le larghezze onde avevalo ricolmo il re nel bene dello Stato, si erano molto degnamente usate, e avrebbero dato i migliori frutti.

  1. Dei meriti e degli uffici del Caramanico ecco quanto ne dice l’illustre Lalande nella sua Histoire de l’Astronomie pour 1790
    «Ce Prince, amateur de l’Astronomie, a surmonté tous les obstacles que l’ignorance suscitait de toutes parts, et nous lui devons un des établissemens les plus utiles pour la beanté du climat et la situation à 38 de latitude. Un homme de génìe devance son siècle et son pays; mais il est rare qu’il gouverne. Nous féliciterons l’Astronomie que M. le prince de Caramanico ait été Vice-Roi de Sicile.»