Pagina:L'economia politica.djvu/17

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perturbazioni fra gli individui. Ma poichè gli astronomi non sono ancor giunti a risolvere il problema di tre corpi gravitanti, quand’è mai che potremo riprometterci la soluzione del problema di tre corpi morali?» (9)

Come poi dopo queste riflessioni così poco confortanti per le applicazioni del calcolo anche nei casi comparativamente i più semplici, siccome quello di due o tre derrate fra due o tre corpi trafficanti, il Jevons non esitasse a riproporre (senza però provarsi a risolverlo, e solo accompagnandovi qualche cenno sulla natura logica del caso) un problema di così enorme complessità quale il seguente, che figura in ambedue le edizioni della sua opera: — «Data una certa popolazione, in possesso di certe terre ed altre fonti di materiale, con varj bisogni e mezzi di produzione: determinare il modo d’impiego del suo lavoro che può rendere un maximum l’utilità del prodotto:» — gli è ciò (confesso) che io non giungo interamente a comprendere; e qualche maggiore spiegazione mi sarebbe per lo meno abbisognata da parte dell’autore.

Parmi invece abbastanza bene comprendere, in ordine alle avvertenze generali già fatte, quanto enorme alla sua volta dovrebbe qui risultare la mole dell’osservazione, e lo sforzo dell’induzione preliminare, se non anco talvolta ridotta a semplice congettura ipotetica, a fine di apprestare scientificamente allestito il materiale su cui il calcolo dovrebbe poi (se pur possibile) esercitarsi. E d’altra parte non ravviserei a quale altra disciplina potrebbe spettare un tal còmpito, se non all’Economia stessa in forma di scienza sperimentale, di osservazione.

Gli annali stessi della Matematica contengono qualche serio ricordo in tale riguardo, per quello che più specialmente accadde allorchè la mente luminosa del Condorcet e il genio trascendente del Laplace, la singolare destrezza analitica del Poisson, e l’ingegno pur altamente filosofico del Cournot, vennero a cimentarsi nel formidabile problema morale della Probabilità dei giudizj. - Date le ipotesi in cui ragionano (scriveva il Bertrand, autorità alla sua volta fra le maggiori), i loro calcoli sono inappuntabili; ma il guaio è che quelle ipotesi non rispondono in nulla alla realtà (10). — Con che non intendo asserire che il caso sia identico, o pari il pericolo da parte nostra; mi basta solo di porre sull’avviso circa le condizioni fondamentali del metodo stesso che trattasi di applicare.

E non insisto di più, anche per non aver l’aria di essere io medesimo troppo scettico in tale argomento, o scoraggiarne, contro la mia intenzione, que’ volenterosi, che, debitamente agguerriti per duplice competenza econo-