Pagina:L'economia politica.djvu/9

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dei corpi organizzati; e più in su, al sommo della scala, una Meccanica generale, questa figlia primogenita della Matematica, che calcola la forza ed il moto, e da pura e razionale trapassa poi variamente ad applicata, e una scienza dell’Energia fisica, che ragiona per equivalenti meccanici (nuova e curiosa analogia col traffico umano!) le differenti trasformazioni di essa.

E sorpasso per brevità ad altri e più prossimi riscontri, che potrei pur derivare dalla sfera degli enti e delle discipline morali e sociali. Né (se mai) sarebbe lo Spencer che potrebbe redarguirmene, egli che nel suo libro «L’uomo di fronte allo Stato», addimostrava una sì ferma e incondizionata fede nelle ragioni del Diritto naturale.

Gli è pur di tal guisa (per un esempio nel caso nostro anche troppo solenne, e tuttavia frequentemente invocato), che Laplace, sulle orme di Clairaut, d'Alembert, Lagrange, e primamente di Newton, come già questi su quelle di Galileo, ha potuto fornire la sua Meccanica celeste, e assegnare le condizioni generali di moto e stabilità del sistema nostro solare, derivandole dal supremo principio della gravitazione universale; contentandosi poi di metter in vista nell’ultimo Capo e nell’ultima Nota del suo Sistema del mondo, quale congettura altamente probabile (poichè di più non potea farsi nel caso suo) quella Ipotesi nebulare, gia prenunziata dal Kant, che porge il punto iniziale e quasi obbligato delle odierne vedute evoluzionistiche; e che se continua tuttavia ad essere accolta pel suo generale concetto, addimanda però, in seguito ad altre osservazioni e scoperte, a difficoltà e interpretazioni più di recente sollevate e proposte, di essere riveduta nella sua forma, e circa le condizioni fisiche e meccaniche che le stanno a fondamento.

E similmente (se anche con assai più modeste aspirazioni, e men efficaci mezzi di costruzione) per quanto concerne la scienza nostra.

Vi può e vi dev’essere una dottrina che il Jevons chiamava delle Forme e relazioni economiche, considerate nel loro sviluppo, una specie di Sociologia economica, riconoscendo in altro luogo all’opera di Darwin e Spencer un’influenza scientifica non punto da meno di quella stessa di Newton, se non anco di un ordine più generale (3); vi può essere insieme (proseguendo ancora un tratto in tale raffronto, e mantenendo per analogia lo stesso linguaggio) una Fisica, una Fisiologia generale della Ricchezza, che indaghi e definisca la natura propria ed intrinseca degli enti e dei rapporti economici; una Meccanica e una dottrina dell’Energia economica, che ne studj i moventi, le forze congenite, il sistema dei fattori operanti e il loro