Pagina:L'edera (dramma).djvu/89

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Prete Virdis

respingendo il portafogli.

E io rifiuto!... Non posso farmi complice di una cattiva azione!... Il vostro danaro appartiene ai Decherchi... Essi vi hanno ospitato... vi assistono da anni... Avete promesso di lasciare tutto a Rosa... La Chiesa rifiuta un’offerta, che è una vendetta... Il vostro odio... è un delirio... i vostri sospetti, sono ingiusti!... Voi siete in peccato mortale!

severo, solenne.

Zua Decherchi, non ci si prepara alla morte con sentimenti d’odio!... Se anche in questa casa vi avessero fatto del male, io vi ripeterei: «Perdonate, se volete esser perdonato!... Preparatevi, con cuore puro, al grande passaggio!... Che cos’è la vita umana di fronte all’eternità? Un granellino di sabbia nel mare... una piuma nello spazio infinito... Tutta la nostra esistenza, con le sue pene e le sue gioje, i suoi errori e le sue passioni, non è che un soffio di vento!... Soltanto dopo morti, potremo dire: «tutto ricomincia, per non finire mai più!»

Zio Zua

vivamente impressionato.

Sì, sì!... Avete ragione!... Il male mi ha reso cattivo!... Mi pento sinceramente... Datemi l’assoluzione... e salvate l’anima mia!


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