Pagina:L'elemento germanico nella lingua italiana.djvu/90

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62 brandone.

voci ger. già allegate, appare in got. brannjan, aat. mat. brinnan tm. brennen [brante gebrannt], ags. birnan boernan ing. to burn. Il secondo n è ampliamento della rad. al presente; ed alcune lingue settentrionali non hanno che il primo: ad es. ags. bryne incendio. Del resto io credo che il nome it. che compare dapprima in due poeti cavallereschi, fosse tolto in prestito dal fr., ove figurava moltissimo nei poemi romanzeschi, e non che si fosse formato dal vb. brandire ricorrente già nel sec. 13º (Novellino). Il vb. ing. brandish si foggiò sul fr. Lo sp. brandon trescone, venne anch’esso da q. ceppo. Il bl. ci presenta brand incendio nella Lex Frisionum (verso il 700), branda tizzone nelle Glosse di Elfrico (verso il 1000). P. Azarius di Novara all’an. 1362 usa brandonus fiaccola. Ma bl. brandus spada non s’incontra, e ciò conferma la mia opinione sull’orig. immediata del nome it. dal fr. Der.: brandi-mento-re-tore.

Brandone brandello (Stor. Rin. da Montalb., M. Villani). Il Diez gli pone accanto come sorelle le voci a. sp. brahon cencio, prov. bradon brazon brahon, afr. brajon brandon [sec. 15.º] loren. bravon, ing. brawn pezzo di carne o di panno; poi a questo gruppo rom. dà per base aat. bratô, accus. braton bratun pezzo di carne morbida, da cui mat. brate pezzo di carne, ed anche “carne arrostita”, il quale ultimo senso è l’unico mostratoci da tm. Brâten. Il nome ted. secondo il Kluge risale a vb. aat. bratan got. bredan ags. braedan arrostire, da rad. preger. bhred bhret, cui spetta anche gr. πρήθω bruciare. Dal che si deduce che il signif. originario di brato doveva essere di “pezzo di carne staccato per essere arrostito”. Ma il Diez non ispiega come il senso di “pezzo di panno” offertoci dallo sp. e it. abbia potuto svolgersi da quello di “pezzo di carne”, e sarebbe davvero difficile assegnare una ragione di tale evoluzione logica. Perciò il Littré dubita se il gruppo rom. abbia veramente a fondamento il nome ger. proposto dal