Pagina:La Cicceide legittima.djvu/57

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La Corona premio del merito.

xcvii.

ROma, che seppe tanto, e tanto intese
     Vaga d’accrescer l’arte marziale
     Con premio di corone al merto eguale
     4Ricompensò le militari imprese.
Nel numero di queste eran comprese.
     Come sarebbe a dir, la Trionfale,
     La Castrense, la Civica, l’Ovale,
     8Con l’altre là nel Calepin distese.
Roma così de’ suoi Guerrier novelli,
     Solea con adequate proporzioni
     11Ornare i meritevoli capelli:
Ma per i merti vostri arcigrandoni
     Pigliato avrebbe un brachieron di quelli,
     14Che cingono i più tumidi C....


Il Diluvio Universale.

xcviii.

MEntre le metamorfosi d’Ovidio,
     Che Giove irato già contro i mortali.
     Volendo farne un rigoroso eccidio,
     4Aprì le Cataratte universali;
E così, tolto lor ogni presidio,
     Il mondo ricoprì d’acque letali,
     Salvata una sol coppia per sussidio
     8D’ogni qualunque specie d’animali.
Or se tornando mai tale influenza,
     Vi conservasse almen sano, e giocondo
     11Voi sol nella mortal deficienza.
Sicome in un C ... che sia secondo,
     L’uom si ritrova, faltem in potenza,
     14Così voi sol conservereste il Mondo.



A D. Cic.