Pagina:La Cicceide legittima.djvu/86

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La Pioggia.
Allo Stesso.

clv.

ERa dianzi D. Ciccio incollerito
     Col Ciel d’atra caligine annebbiato,
     Come voi facilmente avrete udito
     4Dal mio sonetto prossimo passato,
Oggi però, che il tempo appar mutato,
     E ’l fumo de la nebbia è già svanito,
     Ei nondimeno è tuttavia sdegnato,
     8Però che’l vede in pioggia convertito.
E pur non ha da viaggiar per ora,
     Onde l’acqua il disturbi; anz’io son certo,
     11C’ha da trar qui non picciola dimora;
Ma benché avesse a far viaggio, è certo
     Di non patir, se viaggiando ancora
     14Soglion sempre i C... stare a coperto.


La Neve.

clvi.

DA che torbido il Cielo ha cominciato,
     Scorsa già la stagione Autunnale,
     Da per tutto a coprir con man brumale
     4Di nevose pruine il Campo, e’l Prato,
D. Ciccio, per timore d’esser toccato
     Da qualche fiera botta catarrale,
     S’è chiuso in una stanza, e dichiarato
     8Di non uscirne a tutto Carnevale.
Io però, che non son gran fatto esperto
     Di Medicina, avrei per sua ventura,
     11Che gli nevasse in capo a Cielo aperto;
Che se i C.... son foschi di natura,
     Ei potria, da la neve al fin coperto,
     14Ritrarne un’opportuna imbiancatura.