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110 lucy re bartlet


dipendenti dallo Stato prima della guerra salivano già ai due cento mila — ora, si intende, sono molto di più. E in tutti questi uffici, queste professioni ed industrie, si trovavano sempre sottoposte ad un trattamento disuguale per mancanza del potere politico. Di qui una sempre più intensa agitazione per il suffragio che, accompagnandosi ad una sempre più illuminata coscienza pubblica, conquistò sempre più voti al Parlamento, tanto che già prima dell’anno 1907 ben sette volte un progetto per concedere il voto politico alla donna era stato approvato in seconda lettura al Parlamento inglese, per poi esser sepolto dal Governo del momento. Sì, Signori, bisogna sapere tutti questi fatti — come le donne inglesi, seguendo le vie perfettamente disciplinate per 40 anni, dovevano vedersi sette volte tradite dal Ministero in carica — bisogna sapere tutto questo per intendere come appunto nell’anno 1907 scoppiò il così detto militantismo inglese, che non si fermò più che con la guerra Europea. Io non sono qui per fare l’apologia di queste donne militanti, alle cui file non sono mai personalmente appartenuta, ma per un impeto che trascende ogni sentimento di setta e anche di nazionalità — un impeto che credo si informa a quella solidarietà che dovrebbe congiungere le donne tutte, in ogni parte del mondo — di più, per quell’umanità che ci fa tutti, uomini e donne, partecipi e debitori di certe cause — per questo sentimento mi ha recato sempre un gran dolore il sentire criticare queste donne battagliere. E specialmente poi quando la critica parte da una donna che non ha mai conosciuto altro che la vita della famiglia, protetta e facile, devo dirvi che mi fa un pò l’impressione che farebbe a tutti se, davanti ad un soldato tornatoci oggi dal campo, si fermasse un bambino inconsapevole — innocente