Pagina:La Religione e provida vigilanza.djvu/2

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del piissimo nostro Sommo Pontefice a consentire a’ giusti desiderj di S. M., riducendo a minor numero le Feste, che di precetto infra l’anno celebravansi con un suo Breve dei 27. Maggio ora scorso, indirizzato a S. E. Reverendissima Monsignor Arcivescovo di Torino, perchè da lui a tutti i Vescovi in esso accennati comunicato, da questi nelle lor Diocesi si promulgasse di poi, e si avesse per legge Ecclesiastica. Noi pertanto, come è desiderio della M. S., che questa disciplina comincii dal primo di Agosto prossimo, rispettando le Sovrane Podestà con tutta la premura vi mettiam sott’occhi, Ven. FF. Dignità, Canonici sì della Cattedrale, che Collegiata, Parochi, e Clero Secolare, e Regolare, e ogni ordin di Persone, lo stesso Breve (il quale sarà a’ luoghi soliti pubblicato in questa Città, e da’ Signori Parochi tra la celebrazion della Messa in dì di festa promulgato, e spiegato a’ proprii Parrocchiani) affinchè tengasi ogn’uno dal detto dì obbligato ad osservarne il prescritto. Il Breve è questo, e per intero, pensando più grato sarebbe, e vantaggioso il pesarlo in tutto l’esser suo, che non recarne quella parte solo, che risguarda il numero delle Feste, la traslazione di alcuna, e de’ digiuni, come pure l’ordine a tenersi nella celebrazione de’ santi Misteri, e divino Offizio, interrompendolo però con poche osservazioni ad utilità di chi meno intenda, o men prender ne voglia lo spirito.


Venerabili Fratri VICTORIO MARIÆ

archiepiscopo taurinensi.

PIUS PP. VI.

VEnerabilis Frater, salutem, et Apostolicam Benedictionem. Paternæ charitati, qua Christifideles omnes in Domino complectimur, illud maxi-
 
 
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