Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/430

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Festa dei Tdbernacoli. NEEMIA, 9. Digiuno e confessione

5 Esdra dunque aperse il libro, alla vista di tutto il popolo; perciocchè egli era disopra a tutto il popolo; e come egli F ebbe aperto, tutto il popolo si levo in pie. 6 Poi Esdra benedisse il Signore, il grande Iddio. E tutto il popolo rispose: Amen, Amen, alzando le raani; poi s’inchinarono, e adorarono il Signore, con le facce verso terra.

E lesua, Bani, Serebia, lamin, Accub,

Sabbetai, Hodia, Maaseia, Cheiita, Azaria, lozabad, Hanan, Pelaia, e gli alfri Leviti, dichiaravano al popolo la Legge*, stando il popolo nel suo luogo;

E leggevano nel libro della Legge di

Dio distintaraente, e chiaramente; e, sponendone il sentimento, davano ad intendere ci6 che si leggeva.

Or Neemia, che h Hattirsata, e il sacerdote

Esdra, scriba, e i Leviti clic ammaestravano il popolo, dissero a tutto il popolo: Questo giorno h sacro alr Iddio nostro; non fate cordoglio, e non piagnete ^; conciossiache tutto il popolo piagnesse, udendo le parole della Legge.

Poi Neeviia disse loro: Andate, mangiate

vivande grasse, e bevete vini dolci, e mandate delle porzioni a quelli cbe non hanno nulla d’apparecchiato; perciocche questo giorno e sacro al Signore nostro, e non vi contristate; conciossiache l’allegrezza del Signore sia la vostra forza.

E i Leviti facevano far silenzio a tutto

il popolo, dicendo: Tacete; perciocche questo giorno e sacro; e non vi contristate.

E tutto il popolo se ne ando perniangiare,

e per here, e per mandar messi di vivande, e per far gran festa; perciocche aveano intese le parole ch’erano loro state dichiarate..3 E nel secondo giorno del mese, i capi delle famiglie paterne di tutto il popolo, e i sacerdoti, e i Leviti, si adunarono appresso d’Esdra, scriba, per essere ammacstrati nelle parole della Legge;

E trovarono scritto nella Legge, che

il Signore avea comandato per Mos^, che i figliuoli d’Israele dimorassero in tabernacoli nella festa solenne, al settimo mese’^;

E che questo si dovea bandire. Fecero

adunque andare un bando per tutte le cittk loro, e in Gerusalemme; dicendo: Uscite f uori al monte, e portatene rami di ulivo, e d’altri alberi oliosi, e di mirto, e di palma, e d’altri alberi folti, per far tabernacoli, come e scritto.

II popolo adunque usci fuori, e port6

de’ rami, e si fecero de’ tabernacoU, ciascuno sopra il suo tetto, e ne’ lor cortili, e ne’ cortili della Casa di Dio, e nella piazza della porta delle acque, e nella piazza della porta di Efraim.

E cosi tutta la raunanza di colore

ch’erano ritornati dalla cattivitk fece de’ tabernacoli, e vi dimoro; perciocche, dal tempo di Giosue, ligliuolo di Nun, infino a quel giorno, i figliuoli d’Israele non aveano fatto nulla di simigliante; e vi fu grandissima allegrezza. IS Ed Esdra lesse nel libro della Legge di Dio per ciascun giorno, dal primo giorno fino all’ultimo; e si celebro la festa per lo spazio di sette giorni, e nelF ottavo giorno vi fu raunanza solenne, secondo ch’egli e ordinato. Digiuno e confessione dei peccati del popolo. Q E AL ventiquattresimo giorno delF i•^ stesso mese, i figliuoli d’Israele si adunarono con digiuno, e con sacchi, e con terra sparsa sopra loro.

E la progenie d’Israele si separ^ da

tutti gli stranieri, e si presentarono, e fecero confessione de’ lor peccati^’, e delF iniquity de’ lor i^adri.

Ed essendosi rizzati in pi6 nel luogo

stesso ove ciascuno si ritrovava, si lesse nel libro della Legge del Signore Iddio loro, una quarta parte del giorno; e un’altra quarta parte fecero confessione, e adorarono il Signore Iddio loro.

E lesua, Bani, Cadmiel, Sebania,

Bunni, Serabia, Bani, e Chenani, si levarono in pie sopra il palco de’ Leviti, e gridarono ad alta voce al Signore Iddio loro.

E i licviti lesua, Cadmiel, Bani, Hasabneia,

Serebia, Hodia, Sebania, e Petahia, dissero: Levatevi, benedite il Signore Iddio vostro da un secolo alF altro; e benedicasi, o Dio, il Nome tuo glorioso, ed esaltato sopra ogni benedizione e laude.

Tu solo sei U Signore; tu hai fatti i

cieli, i cieli de’ cieli, e tutto il loro esercito; la terra, e tutto quello che e sopra essa; i mari, e tutto quello che e in essi; e tu vivifichi tutte queste cose, e F eser • cito del cielo ti adora.

Tu sei il Signore Iddio, ch’eleggesti

Abramo, e lo traesti fuori di Ur de’ Caldei", e gli ponesti nome Abrahamo/.

E trovasti il cuor suo fedele-^ davanti a

te, e facesti patto con lui, promettendoali di dare alia sua progenie il paese de’ (^ananei, degli Hittei, degli Amorrei, de’ Ferizzei, de’ Gebusei, e de’ Ghirgasei; e tu hai messe ad efFetto le tue parole *; perciocche tu sei giusto.

E riguardasti alF afflizione de’ nostri

padri in Egitto, ed esaudisti il lor grido al mar rosso K

E facesti miracoli e prodigi sopra

Faraone, e sopra i suoi servitori, e sopra " Lev. 10. 11, Mai. 2. 7. ^ Deut. 10. 13, ecc. ’ Lev. 23. 34. ecc. ^ Esd. in. 11. ’ Gen. 12. 1../ Gen. 17. 5., ^ Gen. 15. C. Geiu 12. 7; 15. 18; 17. 7. 8. «’ Gios. 23. 14.. ’ Es. 14. 10, ecc.