Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/437

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Vasti ripudiata. ESTER, 2. Mardocheo ed Ester.
altro convito, per sette giorni, nel cortile dell’orto del palazzo reale, a tutto il popolo che si ritrovò in Susan, stanza reale, dal maggiore al minore.

Quivi erano veli bianchi e violati, appesi, con anelli d’argento, e funi di bisso e di scarlatto, a colonne di marmo; i letti erano d’oro e d’argento, sopra un lastrico di porfido, e di marmo bianco, di mischio, e di granito.

7 E si presentava a bere in vasellamenti d’oro, i quali si mutavano di tempo in tempo; e vi era del vino reale in abbondanza, secondo il potere di quel re.

8 E il bere era secondo questa legge, che niuno costrigneva a bere; perciocchè il re avea imposto a tutti i suoi mastri di casa, che ciascuno facesse a sua volontà.

9 La regina Vasti fece anch’essa un convito alle donne, nella casa reale del re Assuero.

10 Al settimo giorno, il re avendo il cuore allegro di vino, disse a Mehuman, a Bizta, ad Harbona, a Bigta, ad Abagta, a Zetar, e a Carcas, i sette eunuchi, ch’erano i ministri ordinari del re Assuero;

11 Che menassero la regina Vasti in presenza del re, con la corona reale, per mostrare a’popoli e a’signori la sua bellezza; perciocchè ella era bella di aspetto.

12 Ma la regina Vasti ricusò di venire alla parola del re, recatale per gli eunuchi; laonde il re si crucciò forte, e la sua ira si accese in lui.

13 E il re disse a’ savi, che aveano conoscenza de’ tempi (perciocchè cosi erano proposti gli affari del re a tutti coloro ch’erano intendenti delle leggi, e della ragione;

14 E allora erano appresso di lui Carsenar, Setar, Admata, Tarsis, Meres, Marsena, e Memucan, sette principali signori di Persia e di Media, i quali vedevano la faccia del re, e aveano i primi seggi nel regno),

15 Che conviensi egli fare, secondo la legge, alla regina Vasti, perciocchè non ha fatto il comandamento del re Assuero, recatole per gli eunuchi?

16 Allora Memucan disse in presenza del re e de’principi: La regina Vasti non ha misfatto solo contro al re, ma eziandio contro a tutti i principi, e contro a tutti i popoli, che sono in tutte le provincie del re Assuero;

17 Perciocchè quello che la regina ha fatto si spargerà fra tutte le donne, per far loro sprezzare i lor mariti1; quando si dira: II re Assuero avea comandato che si facesse venire la regina Vasti in presenza sua, e pure ella non ci e venuta.

18 E fin da questo giorno le dame di Persia e di Media che avranno intese le parole della regina, ardiranno parlare
a’principi del re; e vi sarà troppo grande sprezzo e indegnazione.

19 Se così par bene al re, sia bandito un decreto reale da parte sua, e sia scritto fra le leggi di Persia e di Media, talchè sia irrevocabile: Che Vasti non verà più in presenza del re Assuero; e che il re darà la dignità reale di essa a una sua compagna, migliore di lei.

20 E il decreto che il re avrà fatto, sarà inteso per tutto il suo regno, benchè egli sia grande; e tutte le donne renderanno onore a’ lor mariti, dal maggiore al minore2.

21 E la cosa piacque al re e a’ principi; e il re fece come Memucan avea detto;

22 E ne mandò lettere a tutte le sue provincie, a ciascuna provincia, secondo la sua maniera di scrivere, e a ciascun popolo, secondo il suo linguaggio; acciocchè ogni uomo fosse signore in casa sua, e parlasse secondo il linguaggio del suo popolo3.


Assuero sposa Ester Giudea.

2 DOPO queste cose, quando l’ira del ^ re Assuero fu racquetata, egli si ricordo di Vasti, e di quello ch’ella avea fatto, e del decreto ch’era stato fatto contro a lei.

2 Laonde i servitori del re che gli ministravano, dissero: Cerchinsi al re delle fanciulle vergini, le più belle;

3 E ordini il re de’ commessari per tutte le provincie del suo reame, i quali adunino tutte le fanciulle vergini, le più belle, in Susan, stanza reale, nell’ostello delle femmine, sotto la cura di Hegai, eunuco del re, guardiano delle femmine; e sieno lor date le cose richieste ad abbellirsi;

4 E sia la giovane che piacerà al re, fatta regina, in luogo di Vasti. E la cosa piacque al re, ed egli fece cosi.

Or vi era in Susan, stanza reale, un uomo Giudeo, il cui nome era Mardocheo, figliuolo di Iair, figliuolo di Simi, figliuolo di Chis, Beniaminita;

6 II quale era stato menato in cattività da Gerusalemme fra i prigioni, che furono menati in cattività con Ieconia, re di Giuda4, il quale Nebucadnesar, re di Babilonia, avea menato in cattività.

7 Ed egli allevava Hadassa, la quale è Ester, figliuola del suo zio; perciocchè ella non avea nè padre nè madre; e la fanciulla era formosa, e bella di aspetto; e dopo la morte di suo padre e di sua madre, Mardocheo se l’avea presa per figliuola.

8 E quando la parola del re. e il suo decreto fu inteso, molte fanciulle essendo raunate in Susan, stanza reale, sotto la

  1. Ef. 5. 33.
  2. Col. 3. 18. 1 Piet. 3. 1.
  3. Ef. 5. 22— 24.
  4. 2 Re. 24. 14, ecc. 2 Cron. 36. 10,20.

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