Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/466

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19 

Quale è la via del luogo ove dimora la luce? E dov’è il luogo delle tenebre? 

20  Perchè tu vada a prendere essa luce, e la meni al termine del suo corso, E conosca i sentieri della sua casa?

21  Sì, tu il sai; perciocchè allora nascesti, E il numero de’ tuoi giorni è grande.

22  Sei tu entrato dentro a’ tesori della neve, Ed hai tu vedute le conserve della gragnuola,

23  La quale io riserbo per lo tempo del nemico, Per lo giorno dell’incontro, e della battaglia?

24  Per qual via scoppia la fiamma, E il vento orientale si spande egli in su la terra?

25  Chi ha fatti de’ condotti alla piena delle acque, E delle vie a’ lampi de’ tuoni?

26  Per far piovere in su la terra, ove non è niuno; E in sul deserto, nel quale non abita uomo alcuno?

27  Per satollare il luogo desolato e deserto; E per farvi germogliar l’erba pullulante?

28  La pioggia ha ella un padre? Ovvero, chi ha generate le stille della rugiada?

29  Del cui ventre è uscito il ghiaccio, E chi ha generata la brina del cielo?

30  Chi fa che le acque si nascondano, e divengano come una pietra; E che la superficie dell’abisso si rapprenda?

31  Puoi tu legare le delizie delle Gallinelle, Ovvero sciogliere le attrazioni dell’Orione?

32  Puoi tu fare uscire i segni settentrionali al tempo loro, E condur fuori Arturo co’ suoi figli?

33  Conosci tu gli ordini costituiti de’ cieli? Hai tu stabilito il lor reggimento sopra la terra?

34  Puoi tu, alzando la tua voce alla nuvola, Far che una piena d’acqua ti copra?

35  Puoi tu mandare i folgori, Sì che vadano e ti dicano: Eccoci?

36  Chi ha messa la sapienza nell’interior dell’uomo? Ovvero chi ha dato il senno alla mente di esso?

37  Chi annovera le nuvole con sapienza? E chi posa i barili del cielo;

38  Dopo che la polvere è stata stemperata, come un metallo fonduto; E le zolle si son rigiunte?

39  Andrai tu a cacciar preda per il leone? E satollerai tu la brama de’ leoncelli?

2  Quando si appiattano ne’ lor ricetti, E giaccion nelle lor caverne, stando in guato.

3  Chi apparecchia al corvo il suo pasto, Quando i suoi figli gridano a Dio, E vagano per mancamento di cibo?

4  Sai tu il tempo che le camozze delle rocce figliano? Hai tu osservato quando le cerve partoriscono?

5  Annoveri tu i mesi del termine del lor portato, E sai tu il tempo che devono figliare?

6  Elle si chinano, fanno scoppiar fuori il lor feto, Si alleviano delle lor doglie.

7  I lor figli son gagliardi, crescono per le biade, Escono fuori, e non ritornano più a quelle.

8  Chi ne ha mandato libero l’asino salvatico, E chi ha sciolti i suoi legami?

9  A cui io ho ordinato il deserto per casa; E per abitazioni, i luoghi salsugginosi.

10  Egli si beffa dello strepito della città; Egli non ode gli schiamazzi del sollecitator delle opere.

11  I monti, ch’egli va spiando, sono il suo pasco; Ed egli va ricercando qualunque verdura.

12  Il liocorno ti vorrà egli servire? Si riparerà egli presso alla tua mangiatoia?

13  Legherai tu il liocorno con la sua fune, per farlo arare al solco? Erpicherà egli le valli dietro a te?

14  Ti fiderai tu in lui, perchè la sua forza è grande? E gli rimetterai tu il tuo lavoro?

15  Ti fiderai tu in lui ch’egli ti renda la ricolta della tua sementa, E ch’egli te l’accolga nella tua aia?

16  Le ale de’ paoni son esse vaghe per opera tua? Od ha da te lo struzzolo le penne e la piuma?

17  Fai tu ch’egli abbandoni le sue uova in su la terra, E che le lasci scaldare in su la polvere?

18  E che dimentichi che il piè d’alcuno le schiaccerà, Ovvero che le fiere della campagna le calpesteranno?

19  Egli è spietato inverso i suoi figli, come se non fosser suoi; Indarno è la sua fatica, egli è senza tema;

20  Perciocchè Iddio l’ha privo di senno, E non l’ha fatto partecipe d’intendimento.

21  Quando egli si solleva in alto, Egli si beffa del cavallo, e di colui che lo cavalca.

22  Hai tu data la forza al cavallo? Hai tu adorna la sua gola di fremito?

23  Lo spaventerai tu come una locusta? Il suo magnifico nitrire è spaventevole.

24  Egli raspa nella valle, si rallegra della sua forza, Esce ad incontrare le armi.

25  Egli si beffa della paura, e non si spaventa, E non si volge indietro per la spada.

26  Il turcasso, e la folgorante lancia, E lo spuntone gli risuonano addosso.

27  D’impazienza e di stizza pare ch’egli voglia

Es. 9. 18. Gios. 10. 11.

104,21. « Mat. 6. 26.

Apoc. IG. 21. Ger. 11, 22. Sal. 51. G, Eccl. 2. 2G. gal.

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