Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/727

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Matrimoni simbolici OSEA, 1, 2. di Osea.

suggella questo libro, infino al tempo della fine"; allora molti andranno attorno, e la conoscenza sarà accresciuta.

5 Poi io, Daniele, riguardai, ed ecco, altri due, che stavano ritti in pie; l’uno di (lua sopra F una delle ripe del fiume; F altro di la, sopra F altra. 6 ET uno d" essi disse alF uomo vestito di panni lini, il quale era sopra le acque del fiume: Quando sard infine il compimento di queste maraviglie? 7 Ed io udii F uomo vestito di panni lini, cli’ era sopra le acque del fiume, il quale, levata la man destra, e la sinistra, al cielo, giuro per Colui che vive in eterno, che tutte queste cose sarebbero compiute, infra an tempo, de’ tempi, e la metk di un tempo *; e allora, che colui avrebbe finito di dissipar le forze d’el popolo santo. 8 Ed io udii ben cio, ma non U intesi. E dissi: Signor mio, qual sard la fine di questo cose? 9 Ed egli mi disse: Va, Daniele; perciocche queste parole son nascoste, e suggellate, infino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, e imbiancati, e posti al cimento’^; ma gli empi opereranno empiamente; e niuno degli empi intenderk queste cose; ma gF intendentite intenderanno. 11 Ora, dal tempo che sara stato tolto il sacrificio continuo, e sara stata posta F abbominazione desertante’^’,’^ istwcwmo mille. dugennovanta giorni. 12 Beato chi aspettera pazientemente, e giugnera a mille trecentrentacinque giorni! 13 Ma quant’e a te, vattene al tuo fine; or tu avrai riposo, e dimorerai nella tua condizione fino a,lla fine de’ tuoi di. IL LIBRO DEL PEOFETA OSEA. 3!atrimonii simhoVtci di Osea— Idolatria e corruzione d’Israele — Minacce e promesse di (jrazia. 1 LA parol a del Signore, che fu indirlz■*■ zata ad Osea, figliuolo di Beeri, a’ di di Uzzia, di Giotam, di Achaz, e di Ezcchia, re di Giuda; e a’ di di Geroboamo, figliuolo di (Jioas, re d’Israele. 2 Nel principio, quando il Signore parl5 per Osea, il Signore disse ad Osea: Va, prenditi per moglie una meretrice, e genera de’ tigliuoli di f ornicazione; perciocche il paese fornica senza fine, sviandosi dal Signore. 3 Ed egli ando, e prese Gomer, figliuola di Diblaim, cd ella concepette, e gli partori un figliuolo. 4 E il Signore gli disse: Pongli nome Izreel, perciocche fra qui a poco tempo faro punizione del sangue d’Izreel, sopra la casa di lehu; e far6 venir meno il regno della casa d’Israele". 5 E in quel giorno avverra che io rorapero F arco d’Israele nella valle d’Izreel. t) Poi ella concepette ancora, e partori luia figliuola. E il Signore disse ad ( )sca: Ponle nome Lo-ruliama II; perciocche io non continuero più di far naisericordia alia casa d’Israele, ma li torr6 del tutto via. 7 Ma faro misericordia alia casa di Giuda, e li salvero per Io Signore Iddio loro; e non li salvero per arco, ne per ispada, ne per battaglia, ne per cavalli, n^ per cavalieri/. 8 Poi ella spoppo Lo-ruhama, e concepette, e partori un figliuolo. 9 E il Signore disse ad Osea.-Pongli nome Lo-ammit; perciocche voi non siete mio popolo, ed io altresi non saro vostro, 10 Pur nondimcno il numero de’ figliuoli d’Israele sara come la rena del mare, che non si puo ne misurare, ne annoverare; e avverra che in luogo che sara loro stato detto: Voi non siete nno popolo; si dira loro: Figliuoli delF Iddio vivente^. 11 E i figliuoli di Giuda, e i figliuoli d’Israele, si raduneranno insieme’s e si costituiranno un capo, e saliranno dalla terra • perciocche il giorno d’Izreel sard grancle. O DITE a’ vostri f ratelli: Ammi *; e alle ^ vostre sorelle: Euhania §. 2 Contendete con la madre vostra, contendete, dicendole ch’ella non e piii mia moglie, e che io non sono pti’t suo marito; e che tol§;a le sue fornicazioni dalla sua faccia, e i suoL adulterii d’infra le sue mammelle; 3 Che talora io non la spogli tutta nuda, e non la metta nello stato ch’era nel giorno che nacque; e non la renda simile ad. un deserto, e non la riduca ad essere come una terra arida, e non la faccia morir di sete; " Dan. 8. 26. * Dan. 7. 2.-). e rif. ’ Dan. 11. 35. <’ Dan. 8. 11; 11. 81. * 2 Re 10. 11; 15. 10, 12. 11 cioe: Non ottenuta miaericordia. f Zac. 4. G. ■" oioe: Non mio popolo. ’J Kom. 9. 25, 2(5. 1 Piet. 2. 10. ’* Is. 11. 12, 13. Ger. 3. lb. I cioO: Vopol viio. «cioe: Ottenuta misericordia. 719.