Pagina:La Valle Seriana.djvu/52

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Ora noi invitiamo il viaggiatore a porsi, a mo’ d’esempio sull’altipiano di Peia Bassa e guardare la sottoposta valle del Concossola. Egli vedrà la grande distesa dei fabbricati adibiti a questa industria e il via-vai febbrile, diremo così, delle numerose persone attendenti alle medesime. — In questa valle vi sono anche molini da grano mossi dal medesimo Concossola, ed una fonte d’acqua saluberrima a cui traggono in liete brigate i conterrazzani.

Vi si tiene fiera ogni anno al 19 marzo, detta la fiera di S. Giuseppe.

Scuole e beneficenza. — Asilo infantile grandioso costrutto con tutti i comodi e le esigenze moderne. — Tutte le classi elementari. — Casa privata di educazione esistente fino dall’anno 1818.

Per riguardo alla Beneficenza vi è:

Una Congregazione di carità con grosso reddito. — Un ospitale, posto in sito ameno, esso pure con un forte reddito. — Un Orfanotrofio femminile, fondato nel 1667, anch’esso avente una rispettabile rendita. — Il Pio Istituto Castelli che distribuisce sussidi ai giovani poveri che studiano Belle Arti.

Uomini illustri. — Tra le famiglie illustri si citano: I Giovanelli (si vede ancora il loro bel palazzo), i Castelli, stati aggregati all’aristocrazia veneta e i Sizii, che si stabilirono in Trento. A queste famiglie appartennero Francesco e Gualtiero Giovanelli generali di Carlo V; una Giovanelli, maritata Albani, madre di Clemente XI; una Castelli, maritata Odescalchi di Como, e madre di Innocenzo XI; Giambattista Castelli, morto nel 1570, che lavorò a fresco nella Cappella dei Colleoni dei Lanzi a Gorlago, a Genova, a Madrid, ove fu nominato architetto maggiore delle regie fabbriche; G. Battista Rotigni, generale sotto Giuseppe II; Gian Antonio Giovanelli de’ Novis poeta lirico, Monsignor Cristoforo Sizzi, principe Vescovo di Trento, morto nel 1776; Federico Maria Giovanelli, barone dell’impero d’Austria e patriarca di Aquileia, Albertus Gandinus de Gandino, giureconsulto. (F. Tassi, nella sua opera «Vita de’ Pittori, Scultori, Architetti Bergamaschi) cita pure Francesco e Bartolomeo di Gandino scultori.