Pagina:La basilica di san giulio orta.djvu/15

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Nave trasversa. - Osservando l’apparecchio della testata meridionale della nave trasversa, che è quasi uguale a quello dell’abside maggiore e che conserva come esso intercalati degli embrici romani romani, si sarebbe indotti a credere che tale nave sia contemporanea al detto abside. Ma il suo apparecchio superiore più minuto ed irregolare e che termina con una cornice in pietra, mentre quella dell’abside è in cotto, nonchè le sue finestre uguali per forma, costruzione e dimensioni a quelle della navata maggiore, la dicono appartenere ad epoca posteriore a quella dell’abside e contemporanea a quella di questa navata, od almeno della sua prima parte (Fig. 7).


Navata maggiore. - Dico la prima parte, perchè la nave maggiore fu certamente costrutta in due epoche distinte, poggiando essa per un tratto su pilastri semplicemente cruciformi coronati da modanature fungenti da capitelli e correnti tutto all’ingiro di essi, e per l’altro tratto invece su pilastri uniti a mezze colonne aventi rozzi capitelli non raccordati alle contigue membrature: a questi ultimi fanno riscontro altri simili pilastri a fascio delle navate minori.

E’ quindi presumibile che la parte occidentale della navata maggiore sia stata alzata posteriormente a quella orientale e contemporaneamente alle navate minori, che presentano muri, contrafforti e pilastri a fascio destinati dalla costruzione a portare le crociere semplici che ancora le coprono. Ciò è confermato dall’essere la muratura delle navate minori slegata da quella della nave trasversa a cui esse semplicemente si appoggiano.

Il Verzone nella citata sua opera si mostra di diverso parere e ritiene, seguendo il Porter, che la chiesa sia stata costrutta di getto. Ciò deve essere nettamente rifiutato quando attentamente si esamini quanto io