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la capanna dello zio tom


che di nero gli passò velocemente accanto, avviandosi al parapetto del piroscafo, e sentì un tonfo nell’acqua. Nè più vide, nè più intese. Sollevò il capo; il posto della donna era vuoto! Si levò in piedi, la cercò intorno, ma inutilmente. Quel povero cuore aveva cessato di soffrire, e le acque del fiume che avevano inghiottito il cadavere, continuavano a scorrer limpide e tranquille.

Pazienza! pazienza! anime ulcerate che lo spettacolo dell’ingiustizia move ad indegnazione. Non un gemito, non una lacrima dell’oppresso, è dimenticata dall’uomo dei dolori, dal re della gloria. Nel suo cuore generoso e paziente egli sostenne i dolori di un mondo. Sostenete voi pure con rassegnazione le prove della vita, ed amate, come egli ci ha insegnato; perchè — certo quanto egli è Dio — l’ora del riscatto verrà.

Il mercante si svegliò allegro, brioso, e corse a vedere la sua merce vivente. Ora toccava a lui guardarsi intorno con ansietà.

— «Dov’è quella giovane?» chiese a Tom.

Tom, che aveva imparata la virtù d’un silenzio prudente, non si tenne in obbligo di manifestargli i proprii sospetti, e rispose che non sapea nulla.

— «È impossibile che sia fuggita questa notte nell’approdare a qualche stazione, perchè era svegliato e facea la guardia presso lo scalo. Io non incarico mai altri di questa faccenda.»

Queste parole erano dirette a Tom in modo affatto confidenziale, quasi il mercante volesse interessarlo alla sua causa; ma Tom non rispose.

Haley esplorò, da capo a fondo, ogni angolo del piroscafo, tra le casse, tra le balle di merci, tra i barili, intorno alla macchina, presso il camino; ma inutilmente.

Riuscita vana ogni ricerca, si accostò a Tom, dicendogli:

— «Tu devi saperne qualche cosa. Confessami il tutto. Jer sera alle dieci ore, vidi la giovine coricata presso te; ve la rividi alle dodici, e nuovamente tra l’una e le due; alle ore quattro era scomparsa; e tu fosti qui sempre. Dunque tu devi saperne qualche cosa, e non puoi negarlo.»

— «Padrone — disse Tom — verso l’alba, qualche cosa si mosse presso di me; era tra il sonno e la veglia; udii un tonfo nelle acque, mi guardai attorno, e non vidi più la giovane. Ecco quanto io so.»

Il mercante non ne fu commosso nè meravigliato; era avvezzo, come dicemmo, a catastrofi ben maggiori, di cui non abbiamo nemmen l’idea. La terribile presenza della morte non era capace di produrgli nell’animo una commozione solenne; la morte, l’avea veduta più volte; l’avea incontrata nelle vicende del suo commercio; non la riguardava