Pagina:La coltivazione degli olivi.djvu/37

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parte, ricoverò in Francia presso Francesco I, a cui indirizzò la sua Coltivazione, e nella cui grazia altamente fiorì.

(4) Pier Vettori, e prima di lui parlò della qualità del terreno da scegliersi il Columella. Esso lo vuole conforme al sentimento di Catone, e di Virgilioterreno modice valido, sed succoso neque denso = ed altrove nel libro V si esprime = Deinde ingerendi minuti lapides vel glarea mixta pingui solo. = Quanto poi alla scelta del loco ove porsi l’olivo dice Palladio = neque imum locum neque arduum patitur mediis clivis delectatur.

(5) Phaselus ille quem videtis hospites ec. Catullo.

(6) Ricoverato dal Re Giano in Italia il vecchio Saturno, in mercede della accordata ospitalità insegnò, come tutti sanno, a que’ primi popoli la cultura dei campi. Che poi fosse il trovatore degli ingrassi lo attesta particolarmente Macrobio nel Primo Libro dei Saturnali. Hunc Romani etiam Sterculium vocant, quod prius Stercore faecunditatem agris comparaverit.

(7) Lo dice Catone. Cap. 40 = Cum praecides caveto ne librum convellas. Quanto alla piantagione de’ nocchj, o zocche, non avendo parlato de’ semenzai, fu raccolto l’ottimo del-