Pagina:La coltivazione degli olivi.djvu/86

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LIBRO QUARTO



Delle gemine tue sponde fiorenti,
E degli ameni campi, o patrio Mella,
E de’ fertili colli ond’hai ghirlanda
Niun lodatore avesti, e sì ti punge
5Anco il dispetto di recar non viste
Quasi, nè memorate onde alla foce.
E sì pur vedi in tuo cammin la forte
Dei Calibi progenie infra le tue
Latébre il ferro solver dallo scoglio
10Entro cui nasce, onde ricchezza e lustro
Da perenne commercio a te si reca;
E vedi ampli edifizj, e rocche e pingui
Colti di fecondissime campagne
Scendendo, e colli d’odorate vigne
15Incoronati, a cui l’indico Dio
Benigno rise, e larghi campi ov’alta
Move sublime col dorato capo
Cerere bionda; e vedi alberi gravi
Di domestiche frutta, e argentei rivi