Pagina:La coltivazione degli olivi.djvu/87

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
76 degli ulivi

20E sorgenti purissime incessanti;
E miri finalmente in tuo vîaggio
La Cidnea rocca, e la città di molte
Arti e di studj e di bei genj altrice.
Fra le italiche ville a lei dier nome
25Mollezza e gelosia d’invide genti
Di barbara contrada, e la fean nido
D’armati sgherri, cui trattar soltanto
Era dato gli stili, e fra lo occulte
Tenebre e le deserte alpestri rocche
30Dei cittadini patteggiar le morti
Coi temuti potenti, e così tutte
Di fraterno macchiar sangue le vie.
Ma se pur rudi sensi in rudi petti
Qui si albergàno oltre il dover feroci,
35Nè pur mollezza oltre il dover servile
V’ebbe ricetto; e cara era la patria,
Caro l’onore, e le virtudi in pregio,
Nè della rotta fede ospite alcuno
Quinci partia dolente, e fra gli strani
40Portò l’amor di questa terra e il nome.
Salve adunque, o fra gli altri avventuroso
Di pure onde ricchissimo e d’armenti
E di fertili campi, e di bei spirti,
Limpidissimo Mella. Al par d’Alfeo
45Stanza di numi e d’Aretusa, l’onde