Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/15

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PREFAZIONE


Quando la signora Felicita Pozzoli di Milano, la signora Carlotta Ferrari da Lodi e Angelo De Gubernatis concepirono il pensiero gentilissimo è festeggiare in Firenze il Centenario di Beatrice, ventisei anno dopo quello che per l’Altissimo Poeta, il quale tanto la esaltò, tutt’i Comuni d’Italia celebrarono pure in questa sua città il proposito delle gentildonne da una parte, del professore De Gubernatis dall’altra, si fondò sulla Verità e sulla Storia.

Che cosa mai ha fatto Beatrice? Che sarebb’ella se te non l’avesse nominata ed esaltata? forse non domo noi questa Beatrice dell’Alighieri, reputarla piuttosto che una donna reale, un simbolo, un’allegorìa immaginaria Al Filosofo e Teologo che idoleggiava nella fantasia, per magistero dell’Arte, i concetti astratti della sua mente? Né questo dicevano solamente coloro che, prima di studiare, amano di sentenziare, preferiscono al fare il deridere chi fa,