Pagina:La guerra del vespro siciliano.djvu/82

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66 la guerra [1266-82]

Una grossa multa in ragion della popolazione si riscuotea sulle terre, ove, seguito un omicidio, il reo non si scoprisse: per la occultazione studiata, gastighi maggiori1. E avvenia che il magistrato (giustiziere chiamavasi, e girava per tutta la provincia) intendendo il misfatto, correa, minacciava, investigava; addottogli l’accusato, negava di rilasciarlo sotto malleveria, ch’era beneficio della legge2; ma strettosel tra le ugne e pelatolo, l’assolvea spesso poi per moneta; e il re godeane, riscuotendo la multa sul comune, come per non trovato delinquente3. Le prigioni di tal giustizia penale ognuno le immagini, e condanni d’esagerazione poi la rimostranza de’ Siciliani che citammo di sopra! «Altri, essa dice, è inghiottito dall’abisso di perpetuo carcere; carcere non quale costruì la giustizia, o la severità stessa delle leggi, a custodia, non a gastigo de’ malfattori. È vinta la umana immaginativa dagli orrori ch’io vidi. Giace a Napoli sotto il pendio d’immensa rupe una spelonca, fatta carcere da questi stranieri, tetra e negra oltre natura, flagellata sempre dal mare che la circonda, scrollata e minacciata dalle tempeste. Orrida è di torture, di supplizi: che mostrano a’ prigioni qual termine s’apparecchi a lor guai: un acerbo dolore ti trafigge all’udirvi gemiti, stridi, sospiri, aneliti de’ languenti in catene. Questo fu tanti anni il covile de’ miseri abitanti del regno; il sollazzo de’ tiranni. Lo costruì il furor della spada: or passiamo alla fame dell’oro,» dice lo scritto, e continua le

  1. Capitoli del regno di Sicilia, cap. 45 del re Giacomo.

    Capitoli del regno di Napoli, pag. 21 e 22. Ved. anche un diploma nel r. archivio di Napoli, reg. segnato 1268, O fog. 75, nel quale si leggono i conti di un giustiziere della Sicilia oltre il Salso, e tra le altre partite d’entrata se ne trova una di multa per gli omicidi clandestini.
  2. Capitoli del regno di Sicilia, cap. 15 di re Giacomo.
    Epistola di Clemente IV, in Raynald, Ann. ecc. 1267 §. 4.
  3. Saba Malaspina, cont. pag. 333.