Pagina:La guerra del vespro siciliano.djvu/83

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[1266-82] del vespro siciliano. 67

maledizioni1, meritate dal governo in cui la trasgressione delle leggi s’ammendava con la crudeltà; l’avarizia del fisco, la corruzione de’ magistrati, la rapacità de’ lor famigliari moltiplicando senza limite que’ disordini, rendean prima sorgente di mali l’amministrazione della giustizia, che del viver civile esser dee legame e comodo primo2.

E la detta fin qui parrebbe mansuetudine e clemenza, al paragone de’ procedimenti contro i delitti di maestà. Vinto Corradino, il dicemmo, orribilmente vendicavasi il re; ma al superbo animo non bastava. Comandò che per volger di tempo non si lasciasse giammai la caccia de’ ribelli: presi, s’impiccassero tosto per la gola: alle forche con loro chi pietoso li ricettasse: chi veggendoli non facesse la spia, ad arbitrio del re sarebbe punito3. Generali intanto e parziali inquisizioni criminali, sitibonde, infaticabili, inaccesse a pietà, sovr’ambo i reami si stendono4; fanno a gara con le inquisizioni dell’azienda; alle persone miran dapprima, ai beni poi de’ sospetti; registrano sottilmente tutte le entrate; rintracciano le decorse; ai mobili dan di piglio5. Tutto confisca il re: divide la preda co’ suoi; e

  1. Docum. VII. Par fuori d’ogni dubbio che si parli d’una prigione nel Castel dell’Uovo, che per altro era il carcere de’ rei di stato, ove si ritenea Beatrice figliuola di Manfredi, Arrigo Rosso messinese preso il 1282, nel combattimento di Milazzo, ecc.
  2. È confessato ne’ capitoli di re Carlo del 10 giugno 1282.
  3. Capitoli del regno di Napoli, pag. 15, 15 dicembre 1268.
  4. Epistola di Clemente IV, del 1267, loc. cit.

    Scorgesi ancora da tutti gli storici da noi citati, e cento diplomi il confermano; de’ quali per brevità noterò due soli del 1269 e del 1270. Il primo, tratto da’ reg. del r. archivio di Napoli, si legge tra’ Mss. della Biblioteca com. di Palermo Q. q. G. 1 fog. 102; l’altro nell’elenco delle pergamene dell’archivio stesso di Napoli, tom. I, pag. 34.
    • Diploma del 29 gennaio 1269, da’ reg. del r. archivio di Napoli, tra i Mss. della Bibl. com. di Palermo Q. q. G. 1.
    • Diploma del 10 novembre 1270, nell’elenco citato delle pergamene del r. archivio di Napoli, tom. I, pag. 41.
    • Altro del 7 maggio 1271, ibid. pag. 58, e altri dieci del 1275, ibid. pag. 100 a 112. Nel conto del giustiziere della Sicilia oltre il Salso, reg. del r. archivio di Napoli segnato 1268, O fog. 75, si veggono messe a entrata le terze parti de’ mobili de’ contumaci.