Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/102

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le e sempre nuove! Ringraziate Iddio almeno, e.... siate un pochino più buoni con me. Senza di me, il latte del buon Dio non verrebbe sino alle vostre labbra. E poi? E poi ricordatevi di questi giorni tutto sole e niente nuvole, ricordatevene per poter dire che la vita è pur bella! Ma già, o ironico destino, essa è bella quando noi non ne abbiamo conoscenza e coscienza.

Ma bando a ciò: voi dunque volete la tavola da metter fuori all’aperto. Ora conviene ordinarne una al falegname, perchè quella che è in questo minuscolo stanzino da pranzo («Dove si soffoca» voi dite. «Verissimo, oh, come bene trovate le ragioni che fanno per voi!») è di greve quercia, e a stento passerebbe per la piccola porta.

— Ci vorrebbe, — voi dite, — come hanno tanti; una semplice tavola greggia di abete, la quale poggia sopra due cavalletti.

— Egregiamente, se non che il falegname è troppo occupato per fare questo lavoro in giornata, e poi domanda di troppo: quindici lire. Il vostro desiderio, bambini miei, non vale le quindici lire. Tuttavia voglio accontentarvi — e così ho pensato: La tavola la farò io.

— Tu? — e il più piccino mi allungò il dito, e il suo sorriso esprimeva non soltanto la meraviglia, ma era atteggiato a quella espressio-