Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/148

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avessero prima una certa conoscenza con la patologia....

Compresi che la vista di quella gente che mangiava così beatamente gli faceva male e cercai di allontanarlo. Rispose:

— Macchè! in citta è il mio passatempo fermarmi davanti alle trattorie d’infimo grado. A me un piatto di trippa offre la stessa seduzione che ad un libertino il molleggio di un’anca ben fatta. Quel miserabile lì, veda, è un uomo felice. Osservi come fa passare lentamente la sua broda per tutte le papille gustatorie, come mastica quella grossa pasta! È buona, eh? — chiese rivolto all’uomo.

L’uomo sorrise.

— Questa volta, — spiegò, — la ha un saporino che va proprio bene! — e volgeva gli occhi alla sua Giovanna con grottesca riconoscenza.

— Se ve la portassero via....

— Ah, diventerei cattivo!

— Senza mangiare, dunque, non vi stareste?

— Meglio le botte come al somaro, che senza mangiare.

— E passa, eh?

— Se passa! — esclamò per lui la Giovanna: — ma dopo un’ora non c’è più niente! Pare molto, ma che cos’è? — e ripigliò col mestolo, — è acqua calda.