Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/267

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e penso a queste leggi invincibili, mi sento irrigidire il cuore. Sai che cosa feci la Pasqua scorsa? cosa feci io, che rincorrevo i bimbi perchè mettevano le spille alle frecce? Sta a sentire:

Era sabato santo: si desinava all’osteria del villaggio; noi tre, la mamma mia, il bambino ed io. Il giorno era pieno di raccoglimento e di silenzio; un pallido sole indorava le foglie tenere: e l’erba del grano verzicava fra i papaveri nascenti.

— Dove sono i bambini dell’oste?

— Sono andati a vedere ammazzare gli agnelli.

Allora il mio bambino disse:

— Voglio andare anch’io!

Disse la nonna:

— Non ti vergogni? — e spiegò perchè era vergogna quella curiosità.

Egli si confuse e non insistette.

Ma quando il desinare fu finito, io stesso mi levai, e preso il figliuolo per mano, dissi:

— Andiamo!

— Dove?

— A vedere ammazzare gli agnelli.

Andammo.

La bottega del macellaio era lì presso: nella semioscurità erano cumuli di piccoli lanuti