Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/85

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 77 —

prerei volentieri per ventisei soldi questi tuoi piccioncini, però mi fa pena dover tirar loro il collo. Vedi come sono felici? come si baciano?

— Oh, se è per questo!... — e avuti prima i soldi, in un attimo, quei piccioncini che prima teneva così dolcemente in grembo, la bambinella me li offerse col collo stroncato e il becco sanguinante.


*


Oh! ma ecco levato anche paron   J u s è f,   il vecchio pescatore, il naturista, il vegetariano, il buddista, che sta ore e ore a tessere reti presso la riva del mare, il fisiologo, il filosofo, il vegetante novantenne! Sua prima cura, al mattino, è quella di studiare il mare, le nubi, il vento, i barchetti, in cui a lungo s’affissa. I suoi capelli sono appena grigi, la sua dentatura spezza ancora bene le croste della piada secca. Egli dice a chi capita che non ha mai saputo che cosa sia dolor di testa, tosse, raffreddore.

— Sa lei, — mi disse un giorno, — che c’è nel mondo una cosa che mi fa sempre più meraviglia, che la trovo sempre più bella?

— Quale, paron   J u s è f?

— Svegliarsi la mattina e poter muovere le