Pagina:La madre (1920).djvu/211

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domani ricomincerà per tutti una vita nuova. Ci vedremo lo stesso, sempre che tu vorrai: sarò il tuo amico, il tuo fratello: ci sosterremo a vicenda. La mia vita è tua: disponi di me come tu vuoi. Fino all’ora della morte sarò con te, e al di là ancora, per l’eternità.

Quel tono di preghiera la irritò di nuovo. Torse un poco le sue mani entro quelle di lui, mosse le labbra per parlare, poi, come egli la lasciava libera, raccolse le mani sul grembo, reclinò la testa: e tutto fu dolore, ma ormai dolore fermo, disperato, sul viso di lei.

Egli non cessava di guardarla, come si guarda un moribondo: e la sua paura cresceva: le scivolò ai piedi, le pose la fronte sul grembo, le baciò le mani; non gli importava più che potessero vederlo, che potessero sentirlo: era lì, ai piedi della donna e del dolore di lei come Gesù deposto sul grembo della Madre.

Gli sembrava di non essersi mai sentito così puro, così morto alla vita terrena; tuttavia aveva paura.