Pagina:La madre (1920).djvu/33

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presa dall’angoscia invernale; ogni foglia si torceva, gli alberi si piegavano e pareva guardassero di qua e di là spauriti le nuvole che salivano rapide nere e lucenti da tutte le parti dell’orizzonte e andavano le une contro le altre, come eserciti in battaglia; grossi chicchi di grandine cadevano come palle bucando le foglie tenere.

Allo svolto della strada, dove questa domina la vallata e comincia a scendere verso il fiume, il vento aveva investito con tale impeto i viaggiatori che i cavalli s’erano fermati, nitrendo, con le orecchie dritte per la paura. E il vento infatti scuoteva i loro freni come un bandito che li fermasse al collo per assalire i viaggiatori. Persino Paulo, che pure aveva l’aria di divertirsi, gridava con accento di vaga superstizione:

— E proprio lo spirito indiavolato dell’antico parroco che ci vuol mandare indietro.


Il vento gli rubava le parole di bocca e le sperdeva lontano; ed egli tentava di sorridere con ironia; un sorriso a mezzo