Pagina:La pastorizia.djvu/105

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96 la pastorizia,

Misura o norma, obblio succede, e i volti
70E la voce e le forme in un confonde.
Degli agnelli partir quindi rimane
La schiera, e statuir nuove dimore;
Acciocchè forse amor questi non coglia
Innanzi tempo, e i semi anco immaturi
75Corrano in disugual lotta commisti.
     E dirò ancor, se la pietà il consente,
Come a tempo adoprar vuolsi l’acuto
Ferro, e scemarne la soverchia e vana
Pendula coda, ed evirarne i maschi.
80Nè parer ti dovrà del taglio atroce
Ignobil l’opra o ingiusta, ov’io ti mostri
L’alta necessità che a ciò ti sforza.
Bastan pochi robusti e generosi
Mariti ad ampio gregge, e pochi ancora
85Fra i molti nati agnelli a te verranno
Atti alle nozze. Alcun nel vello accusa
Del non perfetto genitor la rozza
Ispida lana; alcun debili membra
Sortì nascendo (o che natura avversa
90Gli fosse infin dal matern’alvo, o il latte
Gli sia mancato, o morbo altro il cogliesse.)
Spegni in questi il mal seme; e quello eletto