Pagina:La pastorizia.djvu/106

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libro quinto. 97

Alle spose novelle, in un confuso
Vada co’ maschi e sue venture apprenda,
95Finchè il mese vigesmo in tutto assodi
La vigorìa nascente e amor gli spiri.
Opra ingrata ad amore, opra nemica
Certo all’alma natura or ti consiglia
Non diritto o ragion, ma l’util solo.
100Perocchè a tutti madre è la natura
Ugualmente benigna, e a tutti assente
I diletti d’amore: e l’uom turbando
Per l’util suo le venerande leggi
Di sì gran madre, a suo poter ne strugge
105Molte, o ricrea come gli pare: e spegno
Ora le schiatte ed or le fa migliori;
E il cieco fato imita, a cui non piacque
Por le sorti dell’uom nel mondo uguali.
E questi fe’ soggetto, e quei signore
110Locò sul trono; e tal nascendo, in fasce
D’auro e di bisso avvolgesi, e per lieta
Splendida via, non per suo merto, il piede
Move fra le dovizie e fra i diletti
Per man della fortuna; e condannato
115Tal altro dall’arcana ira del cielo,

Arici, Pastorizia 7