Pagina:La pastorizia.djvu/120

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libro quinto. 111

E ne prospera i parti e li feconda;
430E come i figliolin novellamente
Uscîro in vita, ecco le madri in breve
Trasmutarsi e morir; che poi raccolte
Per mano industre dalle frondi, e ai vivi
Raggi opposte del sole, aride spoglie
435Vengon d’Europa fortunata ai lidi.
    Di studio altro argomento e di diletto,
Resta che vegga dell’ordir la molta
Fatica, e l’edifizio: all'arti belle
Caro, e al bisogno, ed al commercio, e al lusso
440Ritrovatore, che dell’arti è padre.
Non senza alto stupor maravigliando
N’andrai dove la ricca Anglia, e il rivale
Fiamingo, e il Gallo industrïoso aduna
Le bianche lane a lavorio diverso.
445Mille braccia vedresti affaccendarsi
Nel vario ufficio; e svolgere dai nodi
Le colorate fila: altri in matasse
Addoppiarle, imponendole ai girevoli
Rocchetti, e poi da questi, altri ai sonori
450Telaj recarle ed intrecciarne al subbio
I raggruppati licci; e fra le alterne
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