Pagina:La pastorizia.djvu/54

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libro terzo. 45

45Seguendo ove miglior pasco gli occorra.
Non la Saturnia falce, e non gli gravi
Il ferreo pillo (a tor le frondi adatta
La prima, e in fascio a còr l’erba agli agnelli;
Il secondo a interrar lungo le fila
50Divisate nel suol profondi i pali,
Fiancheggiando l’ovil). Nè il sottil ferro
Dimentichi, onde s’apre al gregge infermo
Talor la vena; e il pingue zolfo, e il crasso
Asfaltico bitume, e il puro sale.
55Segua l’amico delle greggi, il forte
Animoso mastin, di ferree punte
Armato il breve collo: abil difesa
Incontro al lupo assalitor. Robuste
E nervose le membra, e scintillanti
60Abbia gli occhi, e mantel bianco, convolto
Di pelo assai, che dalle acute il salvi
Scane de’ lupi, e sì li cacci e assalti.
Di tutto questo provveduto, ai monti
L’Italico pastor mova le insegne:
65Alle Retiche balze, ai gioghi alpestri
Del pinifero Vesulo, a le falde
Dell alpi Cozie, all’Appenin selvoso.
    Voi, che i puri lavacri e gli antri e l’ombre